Vulvodinia: finalmente riconosciuta come malattia cronica

La vulvodinia è stata finalmente riconosciuta come malattia, la notizia ha già fatto il giro del web. Svelato cosa succederà nei prossimi mesi.

Nel corso degli anni sono stati numerosi i temi legati al benessere femminile che hanno colpito il pubblico rosa del web, che si è rivisto nelle tante testimonianze rilasciate da personaggi famosi che hanno deciso di rompere il silenzio in tal senso.

Vulvodina riconosciuta come malattia - NonSapeviChe
Vulvodina riconosciuta come malattia – NonSapeviChe

Un esempio pratico è rappresentato dalla storia di Laura Torrisi, ex di Leonardo Pieraccioni, che in diverse occasioni ha parlato dell’endometriosi e anche dall’attivista Giorgia Soleri, modella, social influencer e fidanzata di Damiano dei Maneskin.

La giovane donna ha deciso di raccontare al web le sofferenze celate dietro la vulvodinia, un disturbo cronico che è stato finalmente riconosciuto come malattia.

Cos’è la vulvodinia?

Il disturbo cronico in questione è legato al bruciore, oltre che dolore, persistente all’ingresso della vagina e nella zona circostante. Il tutto si manifesta senza alcun segno visibile o lesione nella zona legato alla vulva. La vulvodinia, dunque, è definita neuropatica perché caratterizzata dall’infiammazione dei nervi dell’area genitale e pelvica. Si tratta quindi di un disturbo che coinvolge numerose donne, costrette a seguire un iter di cure mediche che non è di certo a buon mercato.

A rompere il silenzio, permettendo che si facesse luce sulla questione, è stata proprio Giorgia Soleri che non molto tempo fa ha deciso di raccontare la sua storia sui social: “Mi chiamo Giorgia, ho 24 anni (tra poche settimane 25) e ho una disabilità dinamica. Ciò significa che a seconda del periodo, muta la mia condizione, la mia capacità di integrarmi con l’ambiente e miei bisogni. Non si direbbe vero? Questo perché il dolore cronico è invisibile”.

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Il traguardo: la vulvodinia riconosciuta come malattia

A seguito delle tante lotte messe in atto i n questi ultimi mesi, la vulvodinia è stata riconosciuta come malattia dalla Regione Lazio che il 10 febbraio 2022 ha approvato la mozione che stabilisce l’impegno di garantire un’assistenza sanitaria adeguata, facendola rientrare nei Livelli Essenziali di Assistenza.

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La consigliera del Lazio Marta Bonafoni, intervistata da La Repubblica, ha così commentato l’importante traguardo: “Abbiamo chiesto di sgravare chi ne soffre delle spese sanitarie, spesso insostenibili, di avviare un percorso di crescita delle competenze del personale sanitario per garantire un’assistenza adeguata, di individuare presidi sanitari pubblici di diagnosi e cura e di promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sul tema, per diffondere, a partire dalle scuole, la conoscenza dei sintomi e spingere le giovani donne a chiedere aiuto”.