Novità assoluta, primo paziente malato Covid curato con Paxlovid

Per la prima volta in Italia è stato curato un paziente affetto da Covid-19 con il nuovo farmaco Paxlovid presso l’Istituto Spallanzani di Roma.

La pillola antivirale Paxlovid è stata somministrata per la prima volta al primo paziente Covid-19 in Italia trattato con l’innovativo farmaco per curare il virus. La persona in questione è un uomo di 54 anni affetto da una malattia cardiovascolare e sintomatico da tre giorni.

Pillola per curare il Covid
Pillola per curare il Covid

Il signore è  stato trattato presso l’Istituto Spallanzani di Roma e ha cominciato la cura dopo tre giorni dall’inizio dei sintomi, assumendo tre compresse la mattina e tre la sera per cinque giorni. Questo nuovo farmaco, il Paxlovid, è composto dall’antivirale Nirmatrelvir e da un potenziante, il Ritonavir. Certamente è una grande risorsa in più nel contrastare questa malattia, il farmaco sviluppato da Pfizer è utile per il trattamento dei pazienti sintomatici affetti da Sars-CoV-2.

Paxlovid, come funziona la pillola anti-Covid

[caption id="attachment_43457" align="aligncenter" width="740"]Farmaco anti-Covid Farmaco anti-Covid[/caption]

Stando a quanto indicato dall’Aifa, il trattamento con il farmaco Paxlovid deve cominciare subito appena viene appurato che il paziente soffre di Covid-19 ed entro cinque giorni dall’inizio dei sintomi. La cura dura cinque giorni in tutto e si compone di tre compresse da prendere al mattino e tre alla sera. Il farmaco può essere prescritto dai medici di base, dalle Uscat, dal 118 e dal pronto soccorso, mentre il paziente poi dovrà andare a ritirarlo presso la farmacia ospedaliera per poi svolgere il trattamento a casa propria.

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Paxlovid è il primo medicinale antivirale da somministrare per via orale che è stato raccomandato nell’Ue per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19. Al suo interno contiene due principi attivi in due compresse diverse: PF-07321332 e ritonavir. Il primo serve a ridurre la capacità del virus di moltiplicarsi nell’organismo, mentre il secondo prolunga l’azione di PF-07321332 per rimanere più a lungo nell’organismo e amplificare il suo effetto sulla moltiplicazione del virus.

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Secondo l’Aifa, Paxlovis in fase di ricerca ha dimostrato un’efficacia dell’88% di ridurre il rischio di ospedalizzazione e di morte se somministrato entro cinque giorni dall’inizio dei sintomi e aumenta ancora di più l’efficacia se somministrato entro i tre giorni. È indicato per il trattamento di pazienti adulti con infezione di entità lieve-moderata e con condizioni cliniche che rappresentano fattori di rischio per un peggioramento serio delle condizioni di salute.