La steatosi è la malattia del fegato grasso che, secondo la scienza, è possibile tenere sotto controllo grazie a uno stile di vita migliore in cui è importante svolgere regolarmente attività fisica. 

[caption id="attachment_39586" align="alignnone" width="1280"]Fegato grasso e attività fisica Fegato grasso e attività fisica[/caption]

La steatosi epatica non alcolica o malattia del fegato grasso è una patologia diffusa e molto pericolosa che consiste nell’accumulo di grasso in eccesso nelle cellule epatiche. Si calcola che almeno una persona su quattro ne è affetta e, spesso, il paziente soffre anche di diabete di tipo 2, con il conseguente rischio grave di sviluppare la cirrosi epatica, infiammazione dell’organo e numerose malattie cardiovascolari. Questa condizione, dunque, è strettamente legata all’aumento del tasso di mortalità.

Secondo i nuovi risultati di ricerche condotte dagli scienziati, uno stile di vita sano ed equilibrato possono certamente prevenire questa patologia e migliorare le condizioni di salute generale. Soprattutto l’attività fisica sarebbe strettamente correlata alla cura della steatosi, poiché permette di bruciare quei grassi in eccesso che vanno ad appesantire le normali funzionalità del fegato.

L’attività fisica per la cura del fegato grasso

[caption id="attachment_39589" align="alignnone" width="740"]Fegato grasso Fegato grasso[/caption]

Secondo la scienza, l’esercizio fisico regolare è un buon modo per prevenire e risolvere il problema della steatosi perché riesce ad agire sulle modalità in cui il fegato comunemente reagisce a un apporto di zuccheri superiore alla norma.

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Gli studi sono condotti su topi di laboratorio per circa sei settimane, gli animali sono stati alimentati con cibi ad alto contenuto energetico ma alcuni di loro venivano sottoposti a regolare allenamento su tapis roulant. Al termine del periodo di osservazione è stato rinvenuto che l’esercizio di alcuni topi è riuscito a regolare gli enzimi coinvolti nella degradazione degli zuccheri presenti nel fegato, il quale a sua volta immagazzinava meno grassi. Insomma, a parità di dieta, gli animali che praticavano l’attività riuscivano a smaltire i grassi in eccesso e ad aiutare le funzionalità metaboliche del loro fegato.

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Questo lascia intendere che un’attività fisica regolare anche per gli esseri umani permette di tenere sotto controllo le energie immagazzinate dal corpo e metabolizzate dagli organi preposti, che vengono agevolati nel loro compito di smaltimento.