Grande notizia per i pensionati in difficoltà, è in arrivo la tredicesima che permetterà loro di avere un pò più di serenità economica: ma attenzione, non è per tutti!

Tredicesima

Insieme all’assegno di dicembre è in arrivo per i pensionati anche la tredicesima: questo rate arriverà già tra qualche giorno alla fine di novembre. Si tratta, infatti, di un maxi assegno pensato dal Governo come aiuto anticipato ai pensionati, categoria che ha comunque subito gli effetti negativi della pandemia.

Tuttavia questo maxi assegno con la tredicesima non spetterà a tutte le categorie che si sono ritirate dal lavoro per anzianità. Ci sono, infatti, dei particolari requisiti economici a cui sottostare per ottenerla: scopriamo insieme come fare e quali sono.

Pensioni, arriva la tredicesima: di cosa si tratta e a chi spetta

Tredicesima

L’importo della tredicesima è invariato ogni anno: esso prende spunto dalla finanziaria del 2001 che la introdusse e che parlava di 300mila lire. Con il passaggio all’euro, poi, è stato semplicemente convertito l’importo in euro per arrivare a 154,94€. 


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Essa, inoltre, non costituisce reddito ne ai fini fiscali, ne ai fini provvidenziali o assistenziali: addirittura, non c’è neanche bisogno di indicarlo sull’ISEE. Ma a quali categorie spetta di diritto e quali, invece non possono riceverlo?

A chi spetta questo assegno

I pensionati che potranno avere accesso alla richiesta di questo “bonus”, dovranno attestare un reddito ISEE che non deve superare la soglia massima di 6.702,54€.

Questo maxi assegno, dunque, spetterà solo ad una determinata cerchia di pensionati e, in particolare a quelli appartenenti a determinate categorie. Addirittura, esso prevede un bacino di affluenza così elevato che si farebbe prima ad elencare coloro che non ne hanno diritto.


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Sono, infatti, esclusi da questo beneficio coloro che percepiscono:

  • una pensione invalidità civile;
  • un assegno sociale;
  • una rendita facoltativa di vecchiaia;
  • una rendita facoltativa d’inabilità;
  • una pensione di vecchiaia e di invalidità della mutualità;
  • le pensioni a favore delle casalinghe;
  • l’isopensione;
  • gli assegni di esodo.

Chi beneficia di questi trattamenti, dunque, non vi potrà accedere.

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