Blacklist di Ryanair, non puoi volare se hai ottenuto rimborsi da pandemia. Cosa bisogna sapere.

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Una vicenda clamorosa sta interessando la compagnia area low cost più famosa al mondo, Ryanair. La low cost starebbe impedendo la prenotazione di voli ad alcuni suoi clienti che hanno chiesto i rimborsi per voli cancellati durante la pandemia. Ecco cosa sta succedendo.

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Blacklist di Ryanair, non puoi volare se hai ottenuto rimborsi da pandemia

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Secondo un’inchiesta pubblicata sul quotidiano britannico The Guardian, Ryanair impedirebbe di viaggiare sui propri voli a quei clienti che hanno ottenuto un rimborso o uno storno dalla carta di credito di somme addebitate per voli non utilizzati durante la pandemia. La compagnia aerea avrebbe inserito questi passeggeri in una sorta di “blacklist“.

Alcuni di questi clienti si sono visti richiedere la restituzione delle somme rimborsate, altrimenti non avrebbero potuto volare di nuovo con Ryanair. Richieste che sono arrivate addirittura a poche ore dalla partenza. Il caso, al momento, riguarda solo i clienti Ryanair nel Regno Unito ed è scoppiato a seguito di un’indagine di MoneySavingExpert (MSE), associazione a tutela dei consumatori.

Il caso nasce dal divieto di viaggi durante i lockdown nel Regno Unito, a causa della pandemia. Durante le chiusure, Ryanair aveva continuato a volare su molte delle sue rotte in partenza dal Regno Unito. I viaggiatori avevano continuato a prenotare i voli, ma poi sono stati nell’impossibilità di utilizzarli per via del divieto di viaggi per turismo da parte del governo. Ryanair, tuttavia, si è rifiutata di rimborsare le somme già spese per i biglietti dai clienti che non erano riusciti a partire.

Molti clienti, tuttavia, sono riusciti ad ottenere comunque il rimborso di quanto speso (o meglio il mancato pagamento), chiedendo l’annullamento della transazione a favore di Ryanair alle società delle loro carte di credito, con cui erano stati pagati i biglietti. Una richiesta che è stata accolta soprattutto da American Express.

Di fatto, i voli rimborsati in questo modo risultano non pagati a Ryanair, che così ha inserito questi clienti in una blacklist. Quando i clienti sono tornati a prenotare i voli con la compagnia si sono visti richiedere il pagamento della somma per i voli prenotati, anche se non utilizzati, pena il divieto di salire a bordo dei nuovi voli. Qualcuno si è visto richiedere fino a 600 sterline poco prima dell’imbarco.

Le ragioni della compagnia

Ryanair ha affermato il suo diritto ad ottenere il pagamento dei biglietti per i voli prenotati ma non utilizzati dai propri clienti. Perché non è previsto alcun rimborso per voli che partono come previsto dai piani di volo. Così prevedono i termini e le condizioni di contratto sottoscritti dai clienti. Il non utilizzo dei voli, però, non era stata una scelta dei clienti, ai quali era stato impedito di viaggiare dalle restrizioni anti-Covid imposte dal governo.

Il diritto al rimborso per i voli non utilizzati durante i periodi di lockdown dovrà essere chiarito dalle autorità, perché comunque le restrizioni sono arrivate in un momento improvviso.

Un problema analogo finora non è accaduto con i viaggiatori dell’Unione Europea, per i quali sono comunque previste maggiori tutele dalle norme dell’Unione.

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