Questa dieta viene definita la dieta della longevità, conosciuta e viene definita una vera e propria scoperta scientifica, nel campo dell’alimentazione!

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Il medico che ha creato questa dieta è il medico Valter Longo, uno scienziato esperto nella prevenzione e lo studio dell’invecchiamento cellulare, della pelle e varie malattie croniche, malattie autoimmuni, rischi di cancro, tumori, diabete e morbi vari.

Il medico in questione afferma che è possibile curarsi grazie all’alimentazione, eliminando anche il grasso in eccesso, chili di troppo e grasso addominale.

Inoltre il nutrizionista spiega che esistono molteplici fattori oltre alle malattie che possono provocare disturbi come l’età, facendone il suo mantra un libro interessante in modo da mettere in pratica i consigli che vengono dati dal medico.

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Consigli utili per eseguire correttamente questa dieta!

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L’ideale sarebbe quella di attuarne una quasi completamente vegana o pescetariana. Si consiglia di mangiare pesce almeno 3 volte alla settimana, evitando tipologie di pesce contenente grandi percentuali di mercurio.

Bisogna ridurre al minimo le proteine, cibi grassi, carboidrati o zuccheri cattivi. Mentre per eseguire correttamente la dieta sono ben accetti cibi ricchi di grassi insaturi come cereali e derivati, frutta secca e verdure, evitando caldamente pane e pasta.

Si a cibi ricchi di vitamine, sali minerali e olio di fegato di merluzzo. Monti forese non lo sanno che l’olio di fegato di merluzzo possiede molteplici benefici essendo ricco di omega-3. Se si vuole si possono utilizzare degli integratori alimentari in base all’esigenza.

La dieta della longevità è simile a quella Mediterranea, quindi composta da 5 pasti, 3 principali e due spuntini intermedi. Inoltre la dieta consiglia di ridurre le ore in cui si mangia, per esempio se fate colazione alle 8, la cena dovrà essere alle 20.

Questo metodo serve al corpo per ridurre peso facilmente in modo da digerire correttamente e assimilando il giusto indispensabile senza ritrovarsi accumuli di grasso depositato. L’alternativa a questo metodo invece può anche essere il digiuno intermittente.

Infine non bisogna dimenticare la corretta idratazione giornaliera in base al sesso e l’attività fisica da integrare alla dieta. Si alla camminata a passo svelto, esercizi ad alta intensità, qualche sport come il nuoto, pilates o yoga.

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