Ecco come fare se i collaboratori domestici non hanno il green pass. Ricordiamoci che siamo anche soggetti ad una sanzione amministrativa. 

green pass collaboratori domestici

L’obbligo di avere il green pass non è solo per i dipendenti pubblici o privati di aziende, ma anche per i collaborato domestici. Rientrano nell’obbligo tutte quelle persone che si occupano delle mansioni domestiche, eccone alcune:

  • colf,
  • badanti,
  • baby sitter,
  • governante,
  • maggiordomo,
  • cuoco,
  • istitutrice,
  • dama di compagnia,
  • dog sitter,
  • autista,
  • giardiniere.

Cosa succede se non lo hanno? possono lavorare? Siamo soggetti a multa? vediamo insieme le risposte a queste ed ad altre domande.

Green pass per collaboratori domestici: le risposte ai dubbi più frequenti

Green pass lavoratori

Partiamo dal dire che se un collaboratore domestico non possiede la carta verde non può lavorare e verrà considerato come assente ingiustificato. Di conseguenza già dal primo giorno non riceverà la retribuzione. Un’assenza che durerà fino a quando non si sarà fatto il vaccino, il tampone o cesserà la fine dello stato di emergenza.


LEGGI ANCHE: Licenziati perché senza Greenpass? Ecco cosa succede


In sostituzione di un lavoratore assente ingiustificato se ne potrà assumere un altro senza avere costi aggiuntivi in quanto a quello che non può lavorare non deve essere corrisposta la retribuzione fin dal primo giorno e non devono neanche essere versati i contributi Inps e Cassacolf per tutta la durata del periodo di fermo.

A controllare il Green pass e la scadenza è il datore di lavoro o un componente del nucleo familiare. Se a seguito di un controllo si evince che il lavoratore è sprovvisto del certificato c’è una sanzione amministrativa da pagare. Per il lavoratore si parla di un minimo di 600 euro fino ad un massimo di 1500 euro. Mentre per il datore si va dai 400 ai 1000 euro.

Il non possesso del Green pass non da diritto al datore a licenziare il lavoratore. Quest’ultimo anche se assente ingiustificato manterrà il suo posto.


LEGGI ANCHE: Tamponi per Greenpass: ecco quando sono gratuiti


Ricordiamoci che sono esclusi i soggetti fragili, cioè quelle persone che per problemi di salute non possono fare il vaccino. In questo caso il datore di lavoro può consigliare loro di fare un test antigenico rapido per la rilevazione del SARS-CoV-2 che in questo caso vengono forniti in forma gratuita nelle farmacie o nei centri specializzati.

Green pass lavoratori