È stato annunciato lo stralcio delle cartelle esattoriali anche per quelle composte da più debiti. Scopriamo insieme in cosa consiste il condono fiscale annunciato dal Governo.

Entro il 31 ottobre sarà attuata la cancellazione di tutti i debiti dei contribuenti. Scopriamo insieme chi beneficerà di questo condono e per quali tasse

Condono fiscale: chi sono i beneficiari e quali tasse interesserà

Condono fiscale è ufficiale: ecco per chi è e per quali tasse

A partire dalla fine del mese di ottobre, si provvederà allo stralcio delle cartelle esattoriali senza l’invio di alcuna comunicazione al debitore.

Tuttavia, quest’ultimo potrà sincerarsi dell’avvenuta cancellazione attraverso le modalità che saranno messe a disposizione dall’agente preposto alla riscossione.

La cancellazione automatica in esame riguarderà:

  • multe;
  • bolli;
  • tasse non pagate.

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Nello specifico, i debiti dovranno essere di importo massimo di 5mila euro e saranno cancellati soltanto quelli dei contribuenti che, nel 2019, hanno percepito un reddito annuo di 30 mila euro. Il condono fiscale, fra l’altro, riguarderà anche gli enti che, sempre nel 2019, hanno registrato un reddito imponibile fino ad un massimo di 30mila euro.

Ovviamente, è stato chiarito che il limite dei 5mila euro dovrà essere calcolato tenendo conto di ogni singolo carico.

Tale limite dovrà essere calcolato inserendo anche il capitale, le sanzioni e gli interessi in caso di iscrizione a ruolo ritardata.

Le spese di procedura e gli interessi di mora, invece, sono esclusi dal conteggio.

Ciò significa che nel caso in cui una singola cartella presenti un valore totale anche molto superiore al tetto previsto, potrebbe essere comunque stralciata nel momento in cui presenti singoli carichi al di sotto dei 5mila euro.

Ciò detto, stando a quanto emerge dalla circolare che presenta la firma di Ernesto Maria Ruffini, l’Agenzia delle Entrate attuerà una sorta di pulizia di tutte le cartelle fiscali contestate fino 2010.

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A proposito di questa misura, tra l’altro, la viceministra Castelli ha voluto specificare che non si tratta di un condono ma di una sorta di pulizia del “magazzino fiscale“.

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