Il pesto alla genovese è una delle eccellenze italiane: ecco cosa non fare per non rovinare questa squisita pietanza.

L’odore del basilico fresco fa pensare a una sola cosa: è tempo di pesto alla genovese! Il condimento per pasta tutto made in Italy più conosciuto e apprezzato al mondo: bastano pochissimi e semplici ingredienti e tanta manualità.

Eppure, una ricetta così semplice e apparentemente banale può facilmente diventare un disastro: ecco cosa non fare per non rovinare il favoloso e apprezzatissimo pesto alla genovese. Scopriamo i trucchetti per non sbagliare e averlo sempre buonissimo!

Pesto alla genovese: cosa non fare per non rovinare questa ricetta meravigliosa

Errori pesto

Attenti a non compiere degli errori davvero banali nella preparazione dell’amato pesto alla genovese: il condimento per la pasta più apprezzato dagli italiani. Basilico fresco, olio buono, pinoli, quache manciata di parmigiano, aglio: si possono assecondare tutti i gusti con questi ingredienti davvero semplicissimi e poveri.


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La tradizione vuole che gli ingredienti siano tutti liguri: dal basilico all’olio e che il sale sia rigorosamente grosso e non fine. Passate poi tutto al mortaio: no al frullatore, basta un pò di olio di gomito per assencondare la ricetta delle nonne.

Ecco qualche errore da evitare assolutamente per non rovinare questa preparazione.

Gli errori da non commettere

Uno degli errori più commessi e che rovinano definitivamente il gusto del pesto sono le sostitutizioni: non sostituite mai l’olio d’oliva con quello di semi! Allo stesso modo non andranno aggiunti nè noci o anacardi e, soprattutto, niente burro o panna.


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Le foglie di basilico andranno rigorosamente lavare con acqua fresca e non strizzate ma lasciate asciugare all’aria: questo aiuterà le foglie a non perdere nè l’aroma nè la fragranza.

Ricordate, infine, che gli ingredienti andranno aggiunti lentamente e poco alla volta: un filo d’olio all’occorrenza, una piccola manciata di formaggio alla volta e così via fino al raggiungimento della consistenza e della cremosità desiderata.

Errori pesto