L’aspirina è sicuramente uno dei farmaci più utilizzati per curare diversi disturbi. Oltre ai suoi indiscutibili benefici, però, questo medicinale può rivelarsi molto pericoloso. Scopriamo insieme in quali casi.

L’aspirina è un farmaco ampiamente utilizzato che viene assunto, in genere, per  curare diversi problemi. Tra le tante situazioni in cui si ricorre a questo farmaco ci sono la febbre, raffreddore, dolore ma anche per la prevenzione di eventi molto gravi quali possono essere, ad esempio, ictus o infarto.

La sua assunzione però deve avvenire soltanto sotto prescrizione medica poiché può dare vita ad una serie di effetti collaterali. Scopriamo insieme quali.

Aspirina: gli effetti collaterali a cui prestare attenzione

Pericolosa l’aspirina: ecco gli effetti collaterali dannosi per il nostro organismo

In linea di massima, possiamo dire che l’aspirina è un farmaco piuttosto sicuro che non provoca particolari problemi. Tuttavia, soprattutto in caso di è assunta senza aver consultato il medico, si può andare incontro ad una serie di effetti collaterali.

Tra i più diffusi ci sono senz’altro le convulsioni. Trattandosi, infatti, di un anticoagulante, può determinare un’alterazione delle quantità di medicinali all’interno del sangue generando questo tipo di sintomi.

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Non tutti sanno che il farmaco in questione può anche generare gravi danni al fegato. Assumerlo quotidianamente, infatti, può far andare incontro a diverse manifestazioni come l’ittero. Questo si manifesta, di solito, con un colorito giallo insieme alle mucose degli occhi.

Nei bambini, inoltre, l’assunzione di questo farmaco potrebbe aumentare il rischio di soffrire della sindrome di Reye che interessa fegato e cervello.

Di conseguenza, se ne sconsiglia l’assunzione nei più piccoli per curare disturbi come raffreddore, febbre o dolore.

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Infine, tra gli altri effetti collaterali c’è il rischio aumentato di soffrire di acufene. Questo significa che dopo aver assunto l’aspirina si può avvertire una sorta di ronzio nelle orecchie misto a rumore. Tale condizione è dovuta ad una intossicazione causata da salicilati. In questo caso, è sufficiente sospendere immediatamente l’assunzione del farmaco per eliminare il sintomo.

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