I legumi sono alimenti utilizzati comunemente in cucina per accompagnare molte pietanze e paste di ogni genere ed è possibile reperirli freschi, surgelati o in scatole di latta.

Questi alimenti hanno un ottimo valore nutrizionale visto che contengono molte fibre, proteine vegetali, carboidrati, sali minerali e vitamine. Utilizzati dai vegetariani e dai vegani per integrare i nutrienti giusti, visto che non mangiano nessun derivato animale. Secondo alcuni studi condotti, i legumi in scatola possono creare qualche disturbo all’organismo.

Vengo utilizzati di più rispetto a quelli freschi, visto che sono pratici, già cotti e non hanno una scadenza imminente. La differenza fra quelli freschi e quelli in scatola è davvero sottile: essendo che quelli in scatola sono soggetti a lunghe ore di lavorazione e pastorizzazione, contenendo una quantità inferiore di nutrimenti rispetto a quelli freschi. Inoltre i legumi come i cereali, contengono un acido chiamato Fitico.

In grado di ridurre l’assorbimento del calcio nell’organismo, utile per le ossa e il tratto intestinale. Ma vale comunque la pena di mangiarli visto che vengono lavati per bene, cotti e sbollentati in acqua bollente impendendo ogni formazione di batteri o di parassiti, rispetto ai legumi freschi o essiccati.

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3 modi per capire se questi alimenti in scatola possono essere mangiati!

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  • Provenienza: bisogna controllare sempre che i legumi provengano dall’Italia. Visto che spesso e volentieri i legumi che mangiate provengono da paesi molto lontani, utilizzando tecniche di conservazione diverse, optando per pesticidi e fertilizzanti in modo da averli sempre in buono stato anche a distanza di anni dalla produzione. Si consigliano legumi biologici in modo da evitare sostanze tossiche.
  • Etichetta: controllate sempre l’etichetta leggendo con attenzione se contengono additivi e le varie percentuali nutritive. Fate attenzione anche alla quantità di sale e zucchero, optando per legumi con poco zucchero e glutammato mono-sodico. Si consiglia una volta acquistati prima di cucinarli, di lavarli accuratamente in modo da eliminare le eventuali tracce di sale in eccesso.
  • Scatole in latta: queste scatole a causa delle varie esposizioni alle intemperie possono subire alterazioni di temperatura. Sprigionando così, sostanze tossiche che vanno ad attaccarsi al cibo nel suo interno. Secondo alcuni studi condotti mangiare cibi nelle scatole di latta può provocare molteplici malattie e patologie non indifferenti. Inoltre bisogna dire che per conservare correttamente i cibi in questi contenitori i produttori si avvalgono di due acidi: quello citrico e quello ascorbico che a contatto con la latta, corrodono la parte plastica lasciando residui di una sostanza chimica chiamato Bisfenolo A, dannoso per l’organismo. L’ideale migliore sarebbe quella di acquistare esclusivamente legumi nei barattoli di vetro.

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