Pomodori secchi: come farli in casa, con i consigli della nonna.

L’estate è la stagione in cui si preparano le conserve per l’inverno, dal passato di pomodoro ai prodotti sottolio. Tra questi ci sono anche i pomodori secchi, molto popolari al Sud Italia.

Esistono diverse tecniche con cui preparali, dalle più veloci e moderne alle più lente e antiche, che usavano le nostre nonne. Sta a voi scegliere quella preferita. Ve le proponiamo qui di seguito.

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Pomodori secchi: come farli in casa, i consigli pratici

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Dopo avervi indicato le principali varietà di pomodori da conoscere e utilizzare in cucina per diverse ricette e usi, vi proponiamo i pomodori secchi da fare in casa. Sono un prodotto ideale da preparare in estate e poi mettere da parte nei barattoli per l’inverno, quando la varietà di ortaggi è minore e si desidera un’alternativa gustosa come contorno o da abbinare ad altre pietanze.

Per preparare i pomodori secchi scegliete i San Marzano o i pomodorini, come i ciliegini o datterini. Lavateli e asciugateli, poi metteteli ad essiccare. Dovrete ricoprirli con sale abbondante, circa 200 grammi per ogni chilo di pomodori.

I metodi più facili e rapidi per essiccare i pomodori sono il forno e l’essiccatore. Tagliate i pomodori a metà per la lunghezza, metteteli sulla grata del forno o dell’essiccatore on la parte tagliata verso l’alto e cospargeteli con il sale. Nel forno vanno tenuti per circa 6 o 8 ore a 40/50 gradi. Controllate quando hanno perso l’acqua e si sono disidratati. Nell’essiccatore vanno tenuti circa 24 ore.

Questi metodi sono semplici e non richiedono troppo impegno e sono anche quelli più sicuri dal punto di vista igienico.

Pomodori secchi della nonna

Poi c’è il metodo tradizionale, quello della nonna, che prevede l’essiccazione dei pomodori al sole. In questo caso dovrete fare molta attenzione a dove tenerli e fare in modo che non vengano sporcati o contaminati da insetti o uccelli.

Anche in questo caso, tagliate i pomodori a metà per lungo e cospargeteli di sale. Disponeteli su una grata da cucina in modo da far sgocciolare l’acqua. La parte tagliata va sempre verso l’alto. Esponete i pomodori al sole, facendo attenzione al posto. Se la zona è frequentata da uccelli, come piccioni o altri, dovrete sorvegliare i vostri pomodori. In ogni caso è consigliabile proteggerli con  una retina o anche una zanzariera, per evitare che siano contaminati o sporcati dagli insetti.

I pomodori vanno tenuti al sole durante la giornata e poi riportati in casa al tramonto. Non vanno assolutamente lasciati fuori la notte perché prenderebbero l’umidità. Una volta ritirati, copriteli con un panno di cotone pulito e teneteli in un luogo asciutto. Il giorno dopo esponeteli di nuovo al sole. Dovranno stare al sole per circa una settimana o dieci giorni. La durata dipenderà dal clima e dalla temperatura del luogo. A circa metà del periodo, girateli sull’altro lato.

Dopo la settimana o i dieci giorni, lavate i pomodori in acqua e aceto, poi rimetteteli al sole per un’altra giornata o due. Dovranno essere completamente asciutti.

Quando i vostri pomodori secchi saranno pronti, metteteli in barattoli di vetro che avrete precedentemente sterilizzato, ricopriteli di olio extravergine di oliva a cui aggiungere due spicchi d’aglio e del timo o del basilico, per conservarli.

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