Arrivano 20 miliardi per famiglie ed imprese e debiti cancellati: ecco le nuove misure del governo Meloni, come ottenere il beneficio

Sono troppi i disagi a cui gli italiani stanno andando incontro in questo periodo, ma dal governo Meloni ecco nuove misure e buone notizie: arrivano 20 miliardi per famiglie ed imprese, in più saranno cancellati i debiti, ecco come ottenere il beneficio.

Il caro-vita sta mettendo in ginocchio gli Italia sono sempre di più le famiglie in difficoltà che si ritrovano con tasse da pagare, bollette e debiti. Troppe sono state le cause di questi aumenti, dal Covid-19 alla guerra e il governo però sta cercando in tutti i modi di andare incontro ai bisogni dei cittadini con vari bonus offerti per dare un pó di respiro per chi proprio è in difficoltà.

 governo Meloni debiti cancellati e 20 miliardi per gli italiani. Foto da instagram

Proprio negli ultimi giorni sono arrivate buone notizie e nuove misure prese dal governo Meloni per aiutare non solo le famiglie in difficoltà, ma anche le imprese, sono infatti in arrivo 20 miliardi per risollevare la situazione critica di questo tragico periodo, in più saranno cancellati i debiti. Buone notizie insomma che ci fanno ben sperare, ecco tutti i dettagli e come ottenere il beneficio.

Aiuti per le bollette, ecco il decreto da 20 miliardi

Nel decreto da 20 miliardi stanziato dal governo guidato da Giorgia Meloni, sono previsti aiuti per per le bollette di elettricità e gas per famiglie e imprese in difficoltà. Intanto Arera pubblicherà le nuove tariffe mensili, valide per il mese di ottobre (una novità, perché di solito le tariffe sono stabilite su base trimestrale: in questo modo l’Autorità proverà a intercettare più spesso i cambiamenti del mercato, adeguando i prezzi). In piú sono previste novità per quanto riguarda i debiti, a quanto si dice dice infatti questi saranno in parte cancellati, altri subiranno delle variazioni, ecco di cosa si tratta il beneficio.

Debiti cancellati: ecco i dettagli

Tra le prime misure messe in campo dal governo Meloni, si parla di debiti cancellati. Questo si riferisce all’articolo 4 del decreto 119 in cui è previsto che i debiti affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2010, di importo uguale o inferiore a 1.000 euro, siano automaticamente annullati. In piú si pensa a uno stralcio delle cartelle e una rateizzazione a dieci anni per eventuali altri debiti, ecco i dettagli.

Stralcio delle cartelle fino a 3.500 euro, ecco la novità

Secondo quanto riportato, un eventuale stralcio o saldo, è previsto per le cartelle con debiti iscritti a ruolo fino a 3.500 euro, in cui è previsto un eventuale pagamento del 20% del debito, e il restante 80% verrebbe cancellato.

Per importi superiori ai 3.500 euro invece è previsto il pagamento dell’intera imposta maggiorata del 5%, in sostituzione di sanzioni e interessi. Il progetto inoltre, prevede la rateizzazione automatica in dieci anni. Chi, invece, ha debiti ma ancora è ancora arrivato alle cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, potrebbe avere una rateizzazione a cinque anni e una sanzione del 5%, dopo aver interloquito con la Pubblica Amministrazione.

Errori nelle cartelle: ecco l’allarme di Federcontribuenti

Federcontribuenti mette in luce un altro aspetto. Negli ultimi cinque anni più della metà delle cartelle emesse (il 56%) contenevano errori, per esempio:

• decadenza e prescrizione del tributo e/o emissione di cartelle per tributi già pagati: circa 30%;

• imposte annullate da decisioni dei giudici tributari: circa 12%;

• tasse automobilistiche annullate dai Giudici di Pace: circa 8%;

• tassa dei rifiuti su immobili locarti richiesta al proprietario invece che al conduttore: circa 4%;

• tassazione separata calcolata in modo non corretto: circa 2%.

Oltre a questo poi, più della metà delle cartelle emesse, non andavano nemmeno pagate. Infine sono previste secondo quanto riferito da Federcontribuenti tra la fine dell’anno 2022 e l’inizio del 2023 l’arrivo di circa 13 milioni di cartelle, è bene quindi valutare eventuali benefici di cui poter usufruire.