Riscaldamento evita sanzioni, ecco quando lo puoi accendere, a quale zona climatica appartieni?

E’ importante sapere quando si può accendere il riscaldamento per evitare sanzione. In questo caso può essere utile sapere a quale zona climatica appartieni. Approfondiamo l’argomento.

Mai come in questo periodo è importante fare molta attenzione ai consumi energetici, limitandone il più possibile gli sprechi. Proprio per questo è importante sapere quali sono le limitazioni all’accensione del riscaldamento. Non tutti sanno, infatti, che sono previste specifiche norme volte a regolare l’accensione così come lo spegnimento dei riscaldamenti durante l’inverno.

Riscaldamento evita sanzioni, ecco quando lo puoi accendere, a quale zona climatica appartieni? Di seguito, vi sveliamo quali sono le disposizioni di legge relativamente all’utilizzo del riscaldamento durante la stagione invernale. Si tratta di informazioni molto utili che vi consentiranno di evitare pesanti sanzioni. Mai come in questo periodo infatti è importante evitare di ritrovarsi a spendere anche molti soldi a causa dell’utilizzo scorretto del riscaldamento.

Riscaldamento: ecco come evitare sanzioni

Riscaldamento evita sanzioni, ecco quando lo puoi accendere, a quale zona climatica appartieni?

L’Italia si distingue in varie zone climatiche. In particolare ve ne sono 6 che vanno dalla A alla F e che si distinguono per quanto concerne gli orari a partire dai quali si deve accendere e spegnere il riscaldamento. Nella Zona A ma anche nella B e nella C rientrano i Comuni del Paese che risultano essere più caldi come ad esempio Napoli, Agrigento, Cagliari,  e così via. La zona D e nella E invece ci sono l’Italia Settentrionale e Centrale.

Nei Comuni come Genova, Firenze, Roma e così via le temperature sono solite essere più basse. In ultima analisi, c’è la F che comprende Trento, Belluno, Cuneo. Qui non sono previste limitazioni all’utilizzo degli impianti di riscaldamento. Nella prima zona sono previste 6 ore al giorno, mentre nella seconda 8. Ancora, nella terza, nella quarta e nella quinta zona le ore salgono rispettivamente a 10, 12 e 14 al giorno. L’ultima zone invece, la sesta, non è soggetta ad alcuna limitazione.

Alla luce di quanto detto, è chiaro che bisogna fare una distinzione tra le varie tipologie di riscaldamento, centralizzato e autonomo. Quest’ultimo infatti non è sottoposto ad alcuna limitazione al contrario invece di quanto accade nel caso degli impianti centralizzati. L’uso di quest’ultimi in particolare deve attenersi a quella che è la normativa vigente attualmente in vigore.