L’assorbente interno ti da dolore? Queste sono le cause da non sottovalutare

Italia Murolo

Salute e Benessere

Se l’assorbente interno ti da dolore, ci sono alcuni fattori e cause da non sottovalutare ecco quali sono.

Ultimi giorni di estate e di vacanze, per molti le meritate ferie ancora devono arrivare e quindi mare e piscina sono d’obbligo, ma come si fa col ciclo? L’assorbente interno é un grande aiuto in quell’orribile periodo del mese in cui arriva fisiologicamente purtroppo quell’ospite indesiderato. Se però l’assorbente interno non lo usi per quanto invece sia comodo perché ti da dolore, ci sono delle cause da non sottovalutare.

L'assorbente interno ti da dolore? Queste sono le cause da non sottovalutare

Ci sono alcuni casi in cui non sono solo gli assorbenti interni ad essere un problema, anche quelli esterni infatti sono spesso causa di allergie e si ricorre ad altre soluzioni sotto consiglio medico. Spesso il dolore può nascondere delle problematiche molto più gravi di quanto possiate immaginare, che vanno dalla semplice secchezza vaginale all’endometriosi.

Secchezza vaginale

Una delle cause in cui l’assorbente interno da più problemi é se soffri di secchezza vaginale. Di certo l’attrito dell’assorbente asciutto da non poco fastidio. Ma questo problema in alcuni casi, può essere addirittura causato dall’assorbente stesso perché ovviamente oltre al sangue mestruale, tende a trattenere anche la naturale umidità vaginale provocando appunto secchezza.

Vaginismo

Il vaginismo è una reazione condizionata che probabilmente risulta dall’associazione di dolore e paura ai tentativi di penetrazione vaginale o anche alla sola fantasia di penetrazione. Lo stimolo negativo originario può essere stato dolore fisico o angoscia psicologica. Per cui risulta difficile o impossibile a livello psicologico e fisico, fare uso degli assorbenti interni.

Vulvodinia

Se l’assorbente interno ti da dolore, può essere anche una conseguenza della vulvodinia. Questo disturbo rientra anche causa di dolore sessuale, si tratta infatti di una sensazione dolorosa non correlata a una causa specifica, caratterizzata da sensazione di dolore più intense del dovuto.

Cisti vaginali

Le cisti vaginali o meglio conosciute come cisti di Bartolino, sono cisti della ghiandola di Bartolino che contengono muco che si forma quando le ghiandole accanto all’orifizio vaginale si bloccano. Di solito le cisti sono indolori, ma se aumentano di volume possono creare difficoltà a stare sedute, camminare e durante il rapporto sessuale. Quindi anche un eventuale assorbente interno può provocare forti fastidi o dolori.

Vaginite

La vaginite è una infezione della vagina che può causare prurito, bruciore e fuoriuscita di perdite. La presenza di perdite vaginali biancastre, non associate a prurito o bruciore, è normale durante tutto il ciclo mestruale e non deve essere scambiata per il segnale di una malattia, quindi solo se associata a sintomi dolorosi anche o eventualmente avvertiti nell’inserire un semplice assorbente interno.

Endometriosi

Infine tra i sintomi da non sottovalutare, potrebbe nascondersi l’endometriosi, che Consiste nell’insediamento e nella crescita fuori sede di tessuto endometriale, ossia la mucosa che riveste la parete interna dell’utero e che si sfalda durante il ciclo mestruale. É anch’essa una patologia spesso asintomatica. Quando sintomatica però, si manifesta generalmente con dolore pelvico, soprattutto in fase peri-mestruale, mestruazioni dolorose (dismenorrea), dolore durante i rapporti sessuali e quindi anche il contatto con un assorbente interno può dare in rari casi fastidio o dolore.

Soluzioni

In realtà la soluzione più giusta é quella di cambiare tipo di assorbente ed evitare di forzare o aggravare addirittura il problema qualunque esso sia. Il consiglio é quello di rivolgersi subito al ginecologo di fiducia spiegando sintomi ed effettuando una visita approfondita ed eventuali accertamenti specifici per scoprire la natura del fastidio o del dolore.

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