Omicron la pandemia silente 1 su 2 non sa di essere positivo

Quella causata da Omicron è letteralmente una pandemia silente dal momento che 1 su 2 non sa di essere positivo.  Ecco cosa dice uno studio al riguardo.

I dati raccolti relativamente alla pandemia causata da Omicron parlano di un fenomeno davvero preoccupante, con tantissimi positivi che non sanno di esserlo. A conferma di ciò, c’è uno studio condotto da un team di ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, pubblicato su Jama Network Open.

Omicron la pandemia silente 1 su 2 non sa di essere positivo

Di seguito, vi forniamo tutte le informazioni rese note dagli esperti riguardanti questo fenomeno che sta colpendo le persone a loro insaputa.

Omicron, la pandemia silente: lo studio

Omicron la pandemia silente 1 su 2 non sa di essere positivo

Il risultato emerso dallo studio in esame è che che la maggior parte delle persone era ignara del fatto di essere positiva. Nel dettaglio, il 56 per cento non sapeva di essere stato contagiato dall’infezione. Pare infatti che la variante Omicron sia in grado di colpire alcune persone senza determinare sintomi.

Questo non fa altro che rendere più difficile riuscire a prevenire i contagi e dunque la diffusione del virus dal momento che è aumentata di molto la possibilità di ritrovarsi dinanzi ad un positivo che non presenta sintomi. Nello specifico, lo studio è stato condotto su oltre 2 mila medici e pazienti che hanno dovuto sottoporsi ad un prelievo di sangue e tra questi più di 200, nelle settimane precedenti, sono stati contagiati dal covid. Successivamente, i pazienti sono stati chiamati a rispondere a delle domante volte ad individuare i sintomi che si verificati durante l’infezione. Ebbene, il risultato è stato che il 56 per cento, circa 1 su 2, delle persone ignorava di esserlo.

Uno dei ricercatori che hanno condotto l’analisi in esame, Sandy Young ha spiegato che a causa del fenomeno messo in evidenza la possibilità che le infezioni non diagnosticate possano aumentare la diffusione del coronavirus, è dietro l’angolo. Una minore consapevolezza può contribuire a fare circolare in maniera più veloce il virus. Il direttore del Cedars-Sinai Medical Center ha spiegato che in un simile contesto ciascuno di noi deve assumere un comportamento più che mai responsabile. In particolare, se si viene a sapere di essere entrato in contatto con una persona positiva, il suggerimento è quello di sottoporsi ad un tampone anche se non si presentano sintomi.