Ryanair addio voli in offerta, ecco cosa è cambiato dopo la guerra

La compagnia aerea Ryanair ha annunciato che non proporrà più voli in offerta. Ecco cosa è cambiato in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina.

Ryanair è diventata famosa per essere una compagnia aerea che propone biglietti aerei accessibili a tutti, ma a causa dello scoppio della guerra in Ucraina, non sarà più così. I viaggiatori potranno dire addio ai viaggi low cost offerti a poco prezzo fino a prima del conflitto.

Ryanair addio voli in offerta, ecco cosa è cambiato dopo la guerra

Ciò detto, scopriamo insieme in che modo questo ha generato delle conseguenze che hanno spinto una delle più note compagnie aeree low cost ad annunciare la fine dei biglietti offerti a 10 euro. Si tratta di una decisione praticamente inevitabile che durerà a lungo e che dunque non avrà carattere provvisorio.

Ryanair: la decisione della compagnia aerea

Ryanair addio voli in offerta, ecco cosa è cambiato dopo la guerra

Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia ha comunicato che almeno per i prossimi anni non saranno più proposti voli a 10 euro. L’aumento del prezzo del carburante, infatti, sta avendo delle pesanti ripercussioni che inevitabilmente sta costringendo Ryanair ad aumentare la tariffa media a 50 euro di contro ai 40 dell’anno passato. Si tratta di una situazione che tuttavia non farà perdere clienti alla compagnia dal momento che resta pur sempre una delle più economiche.

O’Leary ha comunque fatto sapere che continueranno ad essere offerti biglietti a 19,99 euro come anche 24,99 euro che difatti spingeranno in ogni caso i viaggiatori a volare di frequente. Ad ogni modo, l’aumento del petrolio sta pesando in maniera pesante anche sul settore aereo che è costretto a correre ai ripari per compensare il rialzo delle spese.

Tale situazione va a sommarsi al disagio a cui si è assistito in questi giorni a causa del boom delle prenotazioni dei voli. I licenziamenti messi in atto in atto durante i due anni di pandemia, infatti, hanno dato vita ad un carenza di personale che ha comportato i ritardi e scioperi che inevitabilmente hanno messo a rischio le vacanze dei viaggiatori. Ad ogni modo, non resta che sperare che la situazione vada a stabilizzarsi e che innanzitutto il conflitto in Ucraina termini al più presto altrimenti la situazione sembra destinata a peggiorare giorno dopo giorno.