I sintomi e la durata di Omicron 5: tutto quello che è bene sapere

La nuova variante covid é molto contagiosa, ecco tutto quello che é bene sapere sull’Omicron 5, i sintomi e la durata.

L’Omicron 5 e la recente variante che si é diffusa a macchia d’olio nell’ultimo periodo, é molto più contagiosa delle ultime e recenti sottovarianti, ma ha una durata differente rispetto alle altre con sintomi però talvolta più evidenti. Ecco tutto quello che é bene sapere sull’Omicron e le precauzioni da applicare.

omicron 5 sintomi e durata

Rispetto alle altre varianti Omicron o Delta, questa sembra davvero impossibile da scansare, molto più contagiosa rispetto altre altre e con sintomi più incisivi, ma ha anche alcuni piccoli vantaggi, in particolare la durata. Ecco i dettagli.

Come si contagia

L’Omicron 5 così come le altre varianti anche recenti, si contagia per contatto diretto con un positivo, quando quest’ultimo starnutisce, tossisce, parla o respira e si trova in prossimità di altre persone. Il contagio può avvenire anche tramite una stretta di mano o un eventuale vicinanza a meno di due metri soprattutto nella stessa stanza. Anche però toccando oggetti in cui c’è appena stato un eventuale starnuto, anche se il virus delle ultime varianti sembra possa durare fino ad 8 giorni oppure toccando fazzoletti sporchi.

Sintomi

Tra i sintomi più comuni dell’Omicron 5 ci sono mal di gola, in alcuni casi anche molto forte, dolori diffusi articolari e muscolari, in più mal di testa, raffreddore in alcuni casi, ma in genere in forma lieve e molta stanchezza. Questi sono sicuramente sintomi perlopiù presenti anche in altre varianti ma in modo specifico e significativo più evidenti in questa variante.

Come si cura

Dato che i sintomi sono talvolta molto incisivi, é consigliabile sotto prescrizione medica, l’utilizzo di farmaci antipiretici come il paracetamolo, oppure antinfiammatori come l’ibuprofene. Secondo gli esperti é invece sconsigliabile l’assunzione di cortisone o antibiotici. Questi medicinali o cure differenti, devono essere sempre e comunque consigliate dal medico di fiducia, mai curarsi senza supervisione medica.

L’efficacia dei tamponi

Non é facile ad oggi registrare un numero esatto di positivi, in quanto é impossibile dato che molti praticano in casa i tamponi e non vengono registrati sulla piattaforma facendolo all’ASL, in farmacia o dal medico curante. Questi ultimi, se antigenici, sembrano avere un’efficacia alta quindi si può stare tranquilli, ma vanno fatti almeno un giorno dopo la presenza di sintomi in atto per evitare un risultato falsato.

Il tempo di isolamento

Di norma l’isolamento è la separazione delle persone infette contagiose dalle altre persone, per prevenire la diffusione dell’infezione e la contaminazione degli ambienti. In caso di positivi asintomatici, é previsto un isolamento di 10 giorni con tampone dimostrativo al termine di questi ultimi. In caso di positivi sintomatici 10 giorni di cui 3 senza sintomi e tampone di conferma al termine di essi. Il tempo può variare a seconda di casi è sintomi. Ma negli ultimi periodi sembra basti una sola settimana per risultare negativi, quindi sintomi più marcati, ma sicuramente vanno via prima del previsto.

L’importanza del vaccino

Secondo continui ed incessanti studi, i vaccini stanno dando la loro efficacia, questi ultimi infatti proteggono da conseguenze gravi ecco perché soprattutto per soggefragili, gli over 60 o forse anche 50, in autunno sarà disponibile la quarta dose che aiuterà a combattere anche le nuove varianti, con un vaccino bivalente. Andando avanti il virus sarà sempre più debole e raggiungeremo l’immunità di massa secondo gli studi e il covid sarà finalmente solo un brutto ricordo.