In questi giorni sta montando molta preoccupazione per quanto concerne un altro allarme lanciato dagli esperti: il vaiolo delle scimmie. Si tratta per molti esperti di un virus molto contagio proprio come la variante Omicron.

In questi giorni sta facendo molto parlare il nuovo allarme lanciato dagli esperti rappresentato dal vaiolo delle scimmie. Alcuni esperti difatti stanno paventando l’ipotesi che possa essere divenuto più contagioso proprio come la variante Omicron.

Vaiolo delle scimmie, come Omicron ecco i focolai secondo gli esperti

Scopriamo insieme cosa c’è da sapere riguardo a questa nuova situazione di emergenza lanciata dagli esperti.

Vaiolo delle scimmie come l’Omicron?

Vaiolo delle scimmie, come Omicron ecco i focolai secondo gli esperti

In questi giorni oltre al rischio di sesta ondata per via della nuova variante Omicron 5, gli esperti stanno ponendo l’accento sul vaiolo delle scimmie che pare sia diventato più contagioso. In particolare, uno studio condotto da ricercatori inglesi ha voluto analizzare dov’è che risulta essere più diffuso. Ebbene, pare che il virus in esame sia più diffuso tra gay e bisessuali. Stando a quanto affermato da David Heymann, questo fenomeno si spiega con il fatto che la diffusione sarebbe in seguito a dei comportamenti sessuali assunti da alcuni partecipanti ad una festa tenutasi in Belgio e in Spagna con circa 80 mila persone.

Da qui si spiega il perchè tra le persone infettate si siano registrate lesioni in corrispondenza dei genitali. In poche parole, il vaiolo delle scimmie sarebbe stato diffuso tramite uno stretto contatto fisico e sessuale. Riguardo alle sue capacità di trasmissione, va detto che Emilia Skirmuntt ha spiegato che non è minimante paragonabile a quella del covid. Senza contare poi che almeno per il momento anche i sintomi generati dalla malattia risultano essere molto lievi. Va detto peraltro che oggi la medicina in questo senso fornisce un importante aiuto grazie al vaccino.

Ad ogni modo, l’Oms ha fatto sapere che i più di 200 casi fino ad ora registratisi potrebbero essere molti di più. In particolare, è stata paventata l’ipotesi che in realtà il virus potrebbe star circolando già in diversi paesi. Di conseguenza, il suggerimento è quello di tenere alta l’attenzione e monitorare l’attuale andamento del fenomeno anche in Italia.