Vaccino Covid ai bambini e terza dose: ecco dove e a chi

Continua la lotta al coronavirus. Si punta ad aumentare la copertura vaccinale. Si al booster per i bambini. Ecco dove

La pandemia da Coronavirus sembra fortunatamente essere entrata in una fase di maggiore tranquillità. Le alte temperature ostacolano la diffusione del virus, ma soprattutto i vaccini hanno garantito migliori armi alla popolazione per difendersi dall’aggressività del virus. Essere sottoposti ad un ciclo completo di vaccinazione abbassa nettamente i rischi di sviluppare sintomi gravi della malattia, per questo è davvero importante proteggersi e di conseguenza proteggere gli altri rendendo più difficile al virus la sua circolazione e limitandone l’impatto.

Nonostante la situazione sia più tranquilla, non è comunque possibile abbassare la guardia: è importante infatti continuare a monitorare la situazione e fare il possibile per far si che il virus continui a mantenere una curva di contagio, ricoveri e decessi sempre più negativa. Per questo è importante continuare anche la campagna di vaccinazione. Negli Stati Uniti, in particolare, ci si sta concentrando sui più piccoli, che nelle ultime fasi di pandemia sono stati i più colpiti dal virus.

Covid, Negli Stati Uniti via al booster per i bambini da 5 a 11 anni

La Food and Drug Administration e il Centers for Disease and Control Prevention hanno dato il loro assenso alla somministrazione della terza dose di vaccino Pfizer per tutti i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Sii raccomanda di fare la dose booster dopo cinque mesi dal completamento delle altre due dosi. E’ stato fortemente raccomandato il completamento del ciclo vaccinale. L’effetto del vaccino infatti, come noto, tende a svanire con il tempo, pertanto è bene rinforzare le proprie difese immunitarie per evitare che il nostro organismo possa perdere protezione nella lotta contro il virus.

Questo vale anche per i bambini. Se è vero che il Covid, e in particolare la variante Omicron, tende ad avere sintomi e conseguenze più lievi nei confronti dei più piccoli, questo non significa che non si debba provvedere a garantire ai nostri bambini la maggiore protezione possibile.

Sino ad ora sono state somministrate 18 milioni di dosi nella fascia di età tra i 5 e gli 11 anni, abbastanza da fare dire alle principali istituzioni americane che il vaccino e è sicuro anche per i più piccoli. Negli Stati Uniti quindi, così come anche in Italia, si punta ad estendere il più possibile la copertura del vaccino