Il tumore alla vescica è una delle neoplasie maligne più diffuse. Ecco quali sono i sintomi da non sottovalutare

Il tumore della vescica è il quinto tipo di cancro più diffuso nel nostro paese, rappresenta circa il 3% di tutti i tumori. Nella patologia le cellule che rivestono la superficie interna della vescica diventano maligne, dando origine ad una neoplasia che se non curata prontamente e diagnosticata quando ancora non troppo diffusa può avere conseguenze fatali.

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Questo tumore ha più probabilità di svilupparsi che va tra i 60 e 70 anni. Gli uomini sono solitamente più colpiti dalle donne. nell’85 per cento dei casi, alla diagnosi il tumore è superficiale, e per questo la prognosi può essere migliore. La sopravvivenza a cinque anni non a caso è di circa 80 %. Nel 15 % invece si è già infiltrato nella parete muscolare ed ha quindi una situazione più complicata.

Tumore alla vescica, come si manifesta e quali sono i fattori di rischio

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Tra i fattori di rischio c’è uno dei vizi più diffusi nella popolazione: il fumo di sigaretta. Aumentano il rischio di sviluppare la malattia anche l’esposizione cronica alle ammine aromatiche e nitrosamine, a radioterapie che hanno coinvolto la pelvi,  ma anche dall’assunzione di farmaci come la ciclofosfamide e la ifosfamide. Anche l’infezione da parassiti come Bilharzia e Schistosoma haematobium, diffusi in Egitto, aumenta le probabilità di contrarre la malattia. Anche la dieta può influire, con un eccessivo consumo di grassi e fritture. Ovviamente il fattore principale è comunque una predisposizione genetica.

Tra i sintomi con il quale si può presentare la malattia ci sono sangue nelle urine, bruciore, difficoltà ad urinare, formazione di coaguli, infezioni frequenti. E’ difficile prevedere il comportamento del tumore. Se non trattato prontamente si può diffondere non solo ai vicini linfonodi, ma anche attraverso il circolo sanguigno a polmoni, fegato e ossa.

La cura della malattia dipendono ovviamente dal suo stadio e dalle condizioni del paziente. Intervento chirurgico, dove possibile, ma anche radioterapia e chemioterapia. Anche in questo caso sono purtroppo possibili recidive.

Molto del decorso della malattia passa ovviamente dalla velocità e dallo stadio nel quale questa viene individuata. E’ davvero indispensabile riuscire a cogliere per tempo potenziali sintomi allarmanti da riferire prontamente al medico. Non sono al momento presenti efficaci campagne di screening, pertanto è importante affidarsi al proprio buon senso e ad un accurato controllo dei propri sintomi.