L’immunità dal Covid-19 continua ad essere un’argomentazione molto ‘calda’ e oggetto di studio da parte di numerosi scienziati in tutto il mondo, molti dei quali sono finalmente ad arrivati ad una conclusione sul modo in cui è possibile ottenerla.

Impossibile negare come il Covid-19 sia ancora un reale problema in tutto il mondo, anche se varie nazioni hanno cominciato un ritorno parziale e totale alla vita prepandemica, in Giappone, ad esempio, il virus è tornato a colpire in modo incessante.

La necessità di trovare il modo per garantire alla persona un lungo periodo di immunità è diventata una vera e propria necessità alla quale gli scienziati, già da tempo, stanno lavorando arrivando quasi ad una comune conclusione.

Si può ottenere davvero un’immunità dal Covid?

Questa è una delle domande che molte persone si pongono in tutto il mondo, dato che il contagio da Coronavirus non esclude la possibilità del ritorno del virus una seconda volta. Il corpo registra il virus ma non in maniera definitiva e, non a caso, trattandosi di un tipo di malattia a base ‘virale’ come nel caso delle influenze, le possibilità di ‘ricontagio’ sono diventate delle reali problematiche con le quali fare i conti.

Contagio Coronavirus immunità - NonSapeviChe

Sulla base di tale motivazione, dunque, gli studi realizzati da numerosi scienziati in tutto il mondo, riuniti per gruppi di ricerca, hanno costatato che la vaccinazione con doppia dose è in grado di garantire una buona protezione al corpo ma non una lunga immunità. La conferma di quanto detto, non a caso, arriva anche dal gran numero di contagi che sono arrivati tra persone che hanno effettuato il primo ciclo vaccinale che prevede, quindi, una doppia vaccinazione.

Immunità ibrida, perché è considerata la più efficace

Numerosi studi messi in atto nei laboratori di numerose università in tutto il mondo, hanno avuto modo di riscontrare come l’immunità dal Sar-Covid si è rivelata più efficace e resistente nei soggetti che hanno riscontrato il contagio dal virus ma che avevano già effettuato quanto meno la doppia dose del vaccino.

Contagio Coronavirus immunità - NonSapeviChe

L’arrivo della variante Omicron, considerata una tra le più infettive anche per coloro che avevano effettuato in modo regolare il ciclo vaccinale, ha permesso di far luce su un qualcosa di molto importante: l’immunità ibrida ottenuta da doppia vaccinazione e successivo contagio della malattia, quindi, sarebbe in grado di garantire una protezione maggiore al proprio corpo anche fino a venti mesi, motivo per cui i comitati scientifici hanno imposto un’ingente ritardo al richiamo della terza dose in casi come questi appena citati.