Ecco come tra poco cambieranno le regole per chi deve stare in quarantena o in isolamento. Le nuove direttive. 

Con il 31 marzo 2022 finisce lo stato di emergenza legato alla pandemia da Covid che come affermato dal Ministro Sileri non verrà prorogato come per le altre volte. Questo significa che dal 1° Aprile possiamo ritenerci “liberi” da ogni obbligo di isolamento e quarantena se abbiamo contratto il Covid?

Non è proprio così, rimarranno delle regole sempre per evitare la circolazione del Covid che sembra non arretrare mai. Vediamo cosa cambia e cosa rimane uguale per evitare di commettere errori.

Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto che introduce le nuove regole che entreranno in vigore dal 1 Aprile che riguardano i casi di isolamento o di quarantena: “La cessazione del regime di isolamento consegue all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2, effettuato anche presso centri privati a ciò abilitati. La cessazione dell’isolamento termina con la comunicazione al Covid“.

Questo non significa che la circolare del 4 febbraio viene superata, ma solo integrata. Ecco come ci si dovrà comportare nel caso in cui si abbia fatto il vaccino o no:

  • “Per i vaccinati con 3° dose booster o che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni e per guariti da meno di 120 giorni l’isolamento dura 7 giorni con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo”.
  • “Per i non vaccinati o i vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per i guariti da più di 120 giorni l’isolamento dura 10 giorni con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo”.
  • In caso si fosse ancora sintomatici “il test finale dovrà essere eseguito dopo tre giorni dalla scomparsa dei sintomi. In caso di esito positivo del primo tampone di guarigione, può essere prenotato un ulteriore tampone a distanza di 7 giorni”. Si può uscire dall’isolamento dopo 21 giorni senza tampone se nell’ultima settimana non ci sono stati sintomi.

Per chi invece non è positivo, ma ha avuto un contatto stretto, come a scuola o a lavoro, o vive con il positivo dovrà seguire un periodo di 10 giorni di auto-sorveglianza. Durante il quale dovrà indossare la mascherina FFP2 sempre al chiuso ed all’aperto in caso di assembramenti. Inoltre, dovrà effettuare un “effettuare un test antigenico rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto”.