Per la guerra in Ucraina le conseguenze sui prezzi saranno soprattutto su questi beni essenziali

Sabrina

Influencer - Esperti

La guerra attualmente in atto in Ucraina avrà inevitabilmente delle ripercussioni sui prezzi soprattutto su determinati beni ritenuti essenziali. Scopriamo insieme quali sono.

Nella notte del 24 febbraio 2022, Vladimir Putin ha deciso di invadere l’Ucraina determinando una serie di conseguenze inevitabili per l’economia dell’Europa e non solo. Tra queste c’è l’aumento di alcuni beni essenziali.

Per la guerra in Ucraina le conseguenze sui prezzi saranno soprattutto su questi beni essenziali

In virtù delle ultime vicende che stanno riguardando l’est dell’Europa, gli italiani sono molto preoccupati per l’aumento dei prezzi a cui inevitabilmente si assisterà nelle prossime settimane. Le sanzioni ai danni della Russia messe in atto dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti porterà a numerosi rincari di alcuni beni essenziali. Ecco quali.

Guerra in Ucraina le conseguenze sui prezzi: ecco quali sono i prodotti che aumenteranno

Per la guerra in Ucraina le conseguenze sui prezzi saranno soprattutto su questi beni essenziali

Essendo la Russia di Putin, il principale fornitore di gas all’Italia, l’aumento dei prezzi riguarderà inevitabilmente il gas, per l’appunto, come anche la benzina. I russi, peraltro, sono anche il principale esportatore al mondo di acciaio e questo rappresenta un grave problema per l’industria siderurgica italiana che gli esperti hanno calcolato riuscirà ad avere massimo un mese e mezzo di autonomia.

Non solo, i rialzi dei prezzi riguarderanno anche la pasta, il pane e il grano. L’Ucraina, di fatti, rappresenta un vero e proprio granaio d’Europa e per questo il blocco dei trasporti via terra e marittimi comporterà un aumento del valore dei prodotti a base di cereali che, tra l’altro, saranno meno reperibili. A farne le spese saranno anche gli allevamenti che si vedranno diminuire le forniture di mais, uno dei principali alimenti di cui si cibano gli animali.

L’aumento dei prezzi, inoltre, riguarderanno anche l’olio di girasole di cui l’Italia importa l’80 per cento. Ciò detto, l’aumento dei prezzi paventato è strettamente connesso alle vicende che riguardano la guerra in Ucraina, di conseguenza, non resta che attendere nuovi e ulteriori sviluppi. La speranza resta quella di arrivare a dei negoziati e dunque alla cessazione della guerra in Ucraina non solo per evitare gravissime conseguenze sull’economia europea e mondiale ma anche e soprattutto per evitare che il numero di vittime salga vertiginosamente.

Per la guerra in Ucraina le conseguenze sui prezzi saranno soprattutto su questi beni essenziali

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