Con la decisione di Putin di invadere l’Ucraina, l’Unione Europea insieme agli Stati uniti ha reso nota la decisione di applicare pesanti sanzioni alla Russia tra cui la sua uscita dallo Swift. Scopriamo insieme cos’è e quali sono le conseguenze.

L’invasione dell’esercito russo in territorio ucraino ha inevitabilmente scaturito la reazione dell’Unione Europea che insieme agli Stati Uniti ha deciso di punire in maniera esemplare questo scellerato comportamento perpetrato da Putin.

Cos’è Swift, tutti ne parlano è in mano all'occidente, ecco cosa comporta se messo in atto

Tra le sanzione rese note da Ursula Von der Leyen c’è l’uscita della Russia dallo Swift. Questa decisone ha ottenuto il consenso di tutte le forze che fanno parte della Nato e dunque anche dell’Italia. Ma cos’è lo Swift e soprattutto cosa comporta un’eventuale uscita della potenza russa.

Swift: ecco cos’è e quali sono le conseguenze dell’uscita della Russia

Cos’è Swift, tutti ne parlano è in mano all'occidente, ecco cosa comporta se messo in atto

Il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha reso noto che i paesi europei insieme a quelli facenti parte della Nato metteranno in atto misure volte a colpire le banche russe escludendole dal sistema Swift.

In particolare, si è soffermata sulla volontà di mettere in ginocchio la Russia impedendo a Putin di usufruire di fondi per finanziare la scellerata spedizione militare volta ad occupare l’ucraina.

Alla luce delle parole della Von der Leyen però in molti si sono chieste cos’è esattamente lo Swift. Non si tratta altro che di un sistema con sede in Belgio che si basa su una serie di codici mediante cui ciascun istituto può avviare tutti i pagamenti in piena sicurezza. In poche parole, il sistema Swift garantisce che tutti i messaggi che riguardano un pagamento passino dapprima attraverso questi codici e quindi siano certificati per poi giungere al creditore in questione.

In caso di espulsione da questo circuito sono molti che si chiedono anche se ci siano delle alternative per la Russia per poter regolamentare i pagamenti. La risposta è si. Queste sono rappresentate dal Cross-Border Interbank Payment System ideato dalla Cina nel 2015.

Ciò detto, non resta che attendere l’evolversi degli eventi e soprattutto capire in che modo la potenza cinese sia intenzionata ad intromettersi in questo conflitto che comporterebbe inevitabilmente pesanti conseguenze economiche anche su di essa.

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