L’assegno unico è la misura introdotta dal Governo Draghi per aiutare le famiglie che versano in condizioni economiche precarie. Ecco quando scade il termine ultimo per presentare la domanda. 

La scadenza per poter beneficiare dell’assegno unico per il mese di marzo scade il 28 febbraio. E’ per questo che bisogna affrettarsi per poter presentare la domanda in tempo.

assegno unico per fare domanda sei ancora in tempo fino a 28 febbraio, ecco come devi fare

A partire dal 1 marzo entrerà in vigore l’assegno unico e universale previsto per tutte le famiglie che presentano all’interno del nucleo figli minori fino ai 21 anni di età nel caso in cui decidano di proseguire gli studi. Per le famiglie che invece presentano un figlio disabile, non esiste alcun limite di età. Detto ciò, scopriamo insieme cosa bisogna fare per aggiudicarsi l’agevolazione in esame per il mese di marzo.

Assegno unico: limite fissato per il 28 febbraio per poter beneficiarne

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A partire dal 1 marzo, gli assegni previsti per le famiglie con i figli a carico saranno sostituiti con l’assegno unico familiare non solo per i lavoratori dipendenti ma anche per:

  • incapienti;
  • disoccupati;
  • lavoratori autonomi.

Si tratta, duqnue, di un’importante misura che vede anche i liberi professionisti tra i suoi beneficiari a differenza di quanto accadeva prima.

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Per quanto riguarda le modalità secondo le quali sarà possibile beneficiarne al momento della domanda basterà fornire l’iban sul quale si vuole che vengano erogati i soldi. Va detto, comunque, che stando a quanto ha riferito l’INPS sul sito di riferimento, è possibile presentare domanda e usufruire degli arretrati a partire dal mese di marzo fino a giugno 2022. Di conseguenza, chi presenterà la domanda a luglio non avrà diritto ai predetti arretrati, ma solo alla somma dal mese in questione in poi.

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Ad ogni modo, l’Istituto previdenziale ha reso noto che sono state presentate soltanto il 40 per cento delle domande mentre i caf e i patronati preposti all’elaborazione dell’Isee lamentano l’elevata quantità di richieste a cui è difficile stare dietro. Al di là di questo, quella in esame risulta essere una valida misura volta a sostenere le famiglie che versano in condizioni economiche precarie e per le quali l’assegno unico rappresenta una boccata d’aria a fine mese.

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