I ricercatori hanno scoperto due nuove varianti di Omicron. Quali scenari per il futuro della pandemia da Covid?

L’ipotesi che la pandemia da Covid possa scemare con la variante Omicron sembra purtroppo essere lontana. Delle nuove varianti infatti sono state scoperte dagli scienziati, e potrebbero cambiare le carte in tavola durante il prossimo periodo.

in arrivo due nuove varianti di omicron la 2 e la 3, quanto sono contagiose? Il vaccino portegge?

Come tutti sanno, nell’ultimo periodo la Omicron (o variante sudafricana) ha preso il posto della Delta come ceppo più frequentemente rinvenuto nei contagi attuali da Coronavirus. I ricercatori hanno isolato analizzando gli ultimi casi altre due sottovarianti di Omicron, Omicron 2 e Omicron 3. La prima condivide 32 mutazioni e si differenzia per 28, mentre l’ultima condivide la maggior parte delle mutazioni sia con la prima che la seconda, tranne una. Gli studiosi, a questo punto, sono passati a capire se queste sottovarianti potessero provocare gli stessi problemi di Omicron, che si è rivelata particolarmente contagiosa.

Sono state scoperte due nuove varianti di Omicron: quali scenari per il futuro?

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Secondo Jiahui Chen e Guo Wei Wei, i ricercatori dell’Università statale del Michigan che hanno portato avanti lo studio, la variante BA.2 ha dimostrato di essere circa una volta e mezzo più contagiosa di Omicron e ben 4 più di Delta. Sarebbe anche più sfuggente al vaccino (30% più di Omicron, 17 volte più di delta). Omicron due potrebbe quindi diventare prossimamente la variante dominante. Anche se, secondo un’altra ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, chi negli ultimi mesi è risultato tra i contagiati della variante Omicron sarebbe maggiormente protetto dall’infezione da Omicron 2. Entrambe le sottovarianti di Omicron sono comunque variazioni della prima, e condividono quindi contagiosità e letalità.

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Per quanto riguarda i vaccini, sebbene le varianti Omicron abbiamo dimostrato una riduzione della protezione, questa cala drasticamente con la terza dose del vaccino, che quindi è in grado di garantire una buona copertura.

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Nonostante la ricerca e la scoperta delle due sotto varianti, la situazione non sembra però lasciare intendere nuove forti ondate. Potrebbero infatti sicuramente prolungare l’ondata attuale di Omicron, che ha alzato sensibilmente il tasso di contagio e ha mostrato un altissimo grado di mortalità, ma non sarebbero preoccupanti a tal punto da lasciare pensare almeno nell’immediato ad una nuova sensibile impennata dovuta alle sotto varianti di Omicron, che sino a questo momento resta ancora la principale preoccupazione da tenere sotto controllo.