Inps chiarimenti sull’assegno unico: a marzo arrivano i pagamenti

Inps chiarimenti sull’assegno unico: a marzo arrivano i pagamenti. Le informazioni utili.

Come tutte le famiglie ormai sanno, a marzo arriveranno i pagamenti dell’assegno unico per i figli. Si tratta della nuova misura di sostegno per le famiglie che sostituisce gli assegni familiari, il bonus bebè e tutte le precedenti misure di sostegno economico per i figli. Il nuovo assegno unico ha carattere universalistico e l’importo cambia a seconda della situazione economica della famiglia come risulta dal modello ISEE.

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L’importo dell’assegno mensile corrisposto alle famiglie è di 175 euro a figlio per i minori e 85 euro per i figli dai 18 ai 21 anni, per le famiglie con Isee fino a 15mila euro. Mentre le famiglie con Isee sopra i 40mila euro, o che non hanno fatto domanda, ricevono 50 per i figli minori e 25 euro per quelli dai 18 ai 21 anni.

Sono previste maggiorazioni per le famiglie numerose e quelle dove entrambi i genitori lavorano. Così come per le madri sotto i 21 anni di età. L’assegno unico spetta alle donne dal settimo mese di gravidanza.

Il termine per la presentazione delle domande è partito il 1° gennaio 2022 e fino alla fine di giugno si potranno chiedere gli arretrati fino a marzo. Nei primi due mesi dell’anno le famiglie hanno continuano a ricevere i sostegni economici precedenti. Poi da marzo sarà corrisposto il nuovo contributo.

L’Inps ha pubblicato alcuni chiarimenti sulle modalità di presentazione della domanda. Ecco quali.

Inps sull’assegno unico: a marzo arrivano i pagamenti

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Dal 1° gennaio 2022 le famiglie italiane hanno iniziato a inserire sul sito Inps le domande per ottenere l’assegno unico per i figli, presentando anche il modello Isee 2021 sulla situazione economica della famiglia.

Fino al 31 gennaio, ha comunicato l’Inps, sono state presentate 1.123.348 domande. C’è tempo fino alla fine di giugno 2022 per ottenere tutti gli importi mensili dell’assegno, compresi anche gli arretrati fino a marzo. Altrimenti saranno corrisposti i contributi mensili successivi alla domanda.

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Nel frattempo, l’Inps ha comunicato alcuni chiarimenti sulle modalità di presentazione della domanda.

In primo luogo, il titolare del conto corrente su cui accreditare l’assegno, identificato con l’IBAN indicato nella domanda, deve essere il richiedente stesso. Perché non è possibile versare il contributo su conti correnti intestati a persone diverse da coloro che hanno presentato la domanda. Il codice fiscale del richiedente deve coincidere con quello del titolare del conto corrente.

È possibile, invece, ricevere l’assegno su un conto corrente cointestato del richiedente.

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Le domande per l’assegno unico vanno presentate sul sito Inps, accedendo al servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico”, utilizzando diversi tipi di identità elettronica: SPID almeno di livello 2, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Altre modalità sono: chiamare il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico) o rivolgersi ad enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.

Per ulteriori informazioni: https://www.inps.it/prestazioni-servizi/assegno-unico-e-universale-per-i-figli-a-carico

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