Anche in Italia scatta il divieto di utilizzo della plastica usa e getta monouso. Da quando sarà ufficiale la direttiva europea recepita dal nostro Paese e cosa si potrà usare al suo posto.

[caption id="attachment_39511" align="alignnone" width="1280"]Divieto d'utilizzo della plastica Divieto d’utilizzo della plastica[/caption]

Anche in Italia è arrivata l’ora di vietare gli oggetti di plastica monouso in ottemperanza alla direttiva europea antiplastica Sup (Single use plastic), che ha l’obiettivo di ridurre l’inquinamento dovuto all’utilizzo eccessivo di questo materiale.

Stop, dunque, a bicchieri, posate o piatti usa e getta nel nostro Paese, che ha recepito la legislazione di Bruxelles già lo scorso aprile con la maggioranza al Senato e che diventerà effettiva a breve. In cosa consiste questa rivoluzione green e quando avverrà?

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Stop alla plastica in Italia, da quando sarà affettivo

Stop alla plastica monouso in Italia
Stop alla plastica monouso in Italia

Dopo aver recepito la direttiva europea, l’Italia ha ufficializzato il divieto della plastica monouso dal 14 gennaio 2022 fino a esaurimento scorte sugli scaffali dei supermercati, a eccezione di oggetti composti al 100% da plastica biodegradabile.

Tutto parte dalla direttiva UE 904/Ce del 2019 che ha come obiettivo quello di eliminare l’utilizzo di plastica monouso e di quella oxo-degradabile, ossia tutti materiali in contraddizione alla linea europea di rivoluzione verde e transizione energetica che vuole ostacolare il più possibile i fenomeni inquinanti dei mari.

Al posto degli oggetti che abbiamo comunemente usato fino a oggi, sarà possibile impiegare prodotti in plastica lavabile e riutilizzabile, dunque non usa e getta, e tutto ciò che è biodegradabile e compostabile. Non esiste ancora un reale alternativa in commercio, tale da poter permettere l’eliminazione totale di questo materiale. Resta, però, valido il target del 2026 quale anno base per poter valutare l’efficacia di tali misure. Solo allora verranno riviste le direttive e i divieti alla luce dei risultati ottenuti. Per il 2030 l’UE conta di ridurre la presenza delle microplastiche inquinanti del 30%.

Dunque, dal 14 gennaio in Italia saranno banditi i seguenti prodotti: palloncini, contenitori per bevande, tappi e coperchi, tazze e contenitori in polistirolo espanso, bottiglie per bevande, posate, piatti, cannucce, borse e buste. Saranno proibiti anche gli attrezzi da pesca realizzati con questo materiale, come ami, fili e componenti vari che potrebbero finire in mare. Per quanto riguarda il packaging alimentare, i contenitori dei cibi per l’asporto dovranno essere rigorosamente di carta o di plastica biodegradabile al 100%.

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