Vaccino Covid: la novità per chi ha fatto Johnson & Johnson. Cosa bisogna sapere.

Il vaccino di Johnson & Johnson (Janssen) da monodose diventa a due dosi. Come i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna anche quello a vettore virale della multinazionale americana potrebbe prevedere un’ulteriore somministrazione per rafforzare la protezione dal Covid. Se i vaccini a mRNA sono arrivati alla terza dose, quello di Johnson & Johnson arriverà alla seconda. È probabile, anche se è ancora presto per dirlo. Ecco cosa bisogna sapere.

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Vaccino Covid: la novità per chi ha fatto Johnson & Johnson

vaccino johnson & johnson

Anche il vaccino Janssen prodotto dalla multinazionale americana Johnson & Johnson potrebbe essere somministrato con una dose ulteriore diventando di fatto da monodose a due dosi. L’azienda farmaceutica ha presentato uno studio alla FDA – Food and Drug Administration americana sulla somministrazione della seconda dose del vaccino e la sua efficacia nel prevenire sia l’infezione da Sars-CoV-2 che la malattia Covid-19.

Sulla base dei nuovi dati, il vaccino di Johnson & Johnson che con una dose ha un’efficacia del 74% nel prevenire la malattia da lieve a grave, vedrebbe salire questa efficacia al 94% con due dosi. Mentre con due dosi sarebbe efficace al 100% contro le forme più gravi della malattia.

Lo studio ha anche misurato la durata dell’efficacia del vaccino. Dopo 5 mesi dalla vaccinazione, l’efficacia contro il ricovero in ospedale è stabile intorno all’81%. Un risultato emerso dal confronto tra 390.517 persone vaccinate e 1.524.153 non vaccinate.

Anticorpi aumentati con la seconda dose

Lo studio sulla somministrazione della seconda dose ha coinvolto 32mila persone in tutto il mondo, mettendo a confronto chi aveva ricevuto una sola dose del vaccino Johnson & Johnson e chi invece aveva ricevuto anche una seconda dose a otto settimane (due mesi circa) dalla prima.

Dal confronto è emerso che la seconda dose di vaccino aveva aumentato il livello di anticorpi nel sangue quattro volte di quello prodotto con la prima dose. Un incremento che si traduce in una maggiore protezione.

Nello studio è stato analizzato il livello di protezione con la seconda dose somministrata due mesi dopo la prima. Molte persone vaccinate con il monodose Johnson & Johnson hanno ricevuto la prima somministrazione più di due mesi fa. Questo, tuttavia, non sarebbe un problema perché come è emerso da un altro studio un tempo ancora più lungo tra le due dosi potrebbe portare ad una protezione ancora maggiore.

Ora spetta alla FDA autorizzare una seconda somministrazione del vaccino Johnson & Johnson e in caso di via libera anche l’Europa potrebbe fare la stessa scelta.

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