Molti non sanno che mangiare carne processata troppo spesso può far male! Ma cosa vuol dire processata?

La carne processata è la carna trattata con sale, metodi d’essicazione o affumicatura. Inoltre può essere stagionata o inscatolata e conservata con prodotti chimici non presenti in natura.

Questi prodotti sono utilizzati per mantenere vivido il colore della carne, per dare maggiore sapore e per eliminare la proliferazione di eventuali batteri.

Quella non processata è la carne fresca che non è trattata in nessun modo o che viene congelata, in quel caso non ci sono problemi se viene mangiata spesso durante la settimana.

Secondo alcuni studi condotti di recente pare che la carne processata sia in stretta correlazione con una vita sregolata. Fanno parte di questa categoria il bacon, gli insaccati, le salsicce o in gelatina inscatolata.

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Ecco alcuni studi condotti sulla carne processata!

carne processata

Secondo alcuni studi condotti da una prestigiosa università britannica, pare che assumendo il 50% di carne rossa e insaccati, si può andare incontro a malattie vascolari, coronariche, pressione alta, disturbi intestinali, polmonari e problemi patologici gravi.

Consumarla spesso può portare alla nascita di cellule tumorali nel corpo molto più facilmente. Negli anni da questa università sono stati condotti molteplici studi e tutti hanno appurato la stessa ipotesi. La carne rossa e gli insaccati non fanno bene alla salute a differenza delle carni bianche come pollo, tacchino o coniglio.

Oltre alla carne processata in se per se bisogna tenere conto dei molteplici grassi saturi e sale in quantità spropositata. Infatti molti non sano che grandi quantità di grassi e iodio possono portare il colesterolo a livelli altissimi. Infatti il sale aumenta notevolmente la pressione sanguigna.

Questi studi sono ancora in fase sperimentale visto che non si è sicuri al 100% che la carne processata sia la causa diretta di queste malattie. Ma si consiglia comunque un consumo moderato. I vari studiosi affermano che l’idea migliore sarebbe quella di ridurre al minimo i consumi mangiando carne rossa e derivati solo 2 volte alla settimana.

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