La Corea del Sud è una delle potenze mondiali che più di tutte, in questi anni, si è distinta per lo sviluppo nei vari ambiti e settori economico, sociale e tecnologico. In questo contesto, a gettare delle ombre ci sono i Goshiwon. Scopriamo cosa sono.

Negli ultimi anni la Corea del Sud è diventato sicuramente uno dei paesi più sviluppati con la presenza di un elevato numero di grattacieli, industrie tecnologiche e un cultura estremamente variegata.

Non tutti conoscono però la realtà dei goshiwon molto diffusa nel paese. Scopriamo di cosa si tratta.

Goshiwon: la realtà dei dormitori per poveri

Vivere in 4 mq: la realtà oscura dei Goshiwon coreani

Il goshiwon altro non è una piccola abitazione, dai 3 ai 6 metri quadri, molto economica abitata dalle persone più povere del paese.

Questo tipo di unità abitativa è nata negli anni 70 ed era destinata principalmente agli studenti che dovevano studiare per preparare degli esami. In altre parole era considerato un luogo dove potersi concentrare al meglio.

Oggi, questi dormitori sono diventati molto diffusi tra le persone che non possono permettersi le spese di una casa. Basti pensare, infatti, che il prezzo di questi goshiwon si aggira intorno ai 140 euro per un massimo di 230.

Oltre ad essere molto anguste, queste abitazioni molto spesso sono prive di finestre e le pareti sono estremamente fini rendendo pressoché azzerata la privacy rispetto agli altri inquilini.

Tornando alla mancanza di finestre, questo può risultare molto pericoloso in caso di incendio oltre che poco salutare per la salute dal momento di impianti per favorire il ricambio dell’aria.

Per tutte queste ragioni, sono molte le persone che hanno espresso il loro disappunto contro il governo della Corea del Sud. In particolare, la richiesta è quella di dare vita ad una politica volta a garantire alle persone meno abbienti dei luoghi più dignitosi dove abitare e, soprattutto, che non mettano a rischio la salute.

Vivere in 4 mq: la realtà oscura dei Goshiwon coreani