Bottiglie di plastica dell’acqua: come vanno conservate secondo le norme di legge.

È abitudine sempre più diffusa quella di consumare l’acqua minerale dalle bottiglie di plastica. Sono più facili da maneggiare e pesano decisamente meno. Anche se per l’ambiente non sono l’ideale. Mari e oceani sono infestati dalla plastica che uccide la fauna marina ed è entrata nella catena alimentare dei pesci e inevitabilmente anche nella nostra.

Il vetro sarebbe da preferire, perché oltre che più ecologico –  possiamo riciclare le bottiglie per mille usi o restituire i vuoti – è anche più pulito, sano e sicuro come materiale di conservazione. Il vetro non viene alterato dalle condizioni climatiche, resiste meglio al caldo, al freddo e alla luce del sole.

Se proprio non potete fare a meno dell’acqua nelle bottiglie di plastica, dovete fare molta attenzione alla loro conservazione e anche a come sono tenute nei supermercati e negozi dove le acquistate. Ecco perché.

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Bottiglie di plastica dell’acqua (Foto di Willfried Wende da Pixabay)

Bottiglie di plastica dell’acqua: come vanno conservate

La plastica con cui sono realizzate le bottiglie dell’acqua è il PET, polietilene tereftalato, un materiale molto resistente, trasparente e adatto a contenere alimenti. Questa plastica, tuttavia, per quanto sia versatile è soggetta ad alterazioni causate dalla luce del sole e dal calore. Per questo motivo le confezioni di bottiglie di plastica dell’acqua devono essere tenute al riparo dai raggi di sole e dalle fonti di calore.

Il PET può perdere impermeabilità e resistenza e rilasciare delle particelle di plastica nell’acqua se è esposto alla luce diretta del sole o a fonti di calore. L’acqua minerale a questo punto verrebbe contaminata e diventerebbe pericolosa per la salute umana.

Non a caso sulle etichette delle bottiglie di plastica dell’acqua si legge: “Evitare l’esposizione alla luce diretta ed al calore. Conservare in luogo fresco, asciutto e pulito“. Questa non è soltanto una raccomandazione ma un vero e proprio obbligo di legge per i commercianti.

Se un commerciante lascia le confezioni di bottiglie di plastica al sole commette un vero e proprio reato, un reato di pericolo. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 39037 del 28 agosto 2018 che ha confermato la condanna di un commerciante che aveva lasciato le confezioni di acqua minerale in bottiglie di plastica all’aperto, sotto il sole durante l’estate.

In questo caso è stato applicato al commerciante l’art. 5 della legge n. 283 del 1962, secondo cui è reato tenere in cattivo stato di conservazione prodotti alimentari destinati alla vendita commerciale. Il reato è di pericolo presunto, perché viene sanzionato a prescindere dal verificarsi di un danno concreto.

Conservazione a casa

Se l’attenzione scrupolosa alla conservazione delle bottiglie di plastica si applica a rivendite  e negozi, la stessa regola vale anche per i consumatori. Bisogna fare molta attenzione a dove si tengono in casa le bottiglie di plastica di acqua minerale. Evitate di metterle vicino ai termosifoni in inverno e alla luce del sole soprattutto nella stagione calda. Vanno conservate in un luogo pulito, asciutto e fresco.

Quando fate la spesa, in estate in particolare, scaricate subito dalla macchina le confezioni delle bottiglie di plastica, perché con il caldo l’interno dell’auto surriscalda e può danneggiare le confezioni.

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[caption id="attachment_4154" align="alignnone" width="740"]bottiglie plastica acqua Bottiglia di plastica dell’acqua (Foto di Foulon Richard da Pixabay)[/caption]