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Cucina sana: cosa scegliere tra piatti caldi o freddi. I consigli utili.

Per un alimentazione sana, i piatti vanno preparati e cucinati a dovere. Frutta e verdura vanno pulite bene e lavate, anche le carni e il pesce vanno puliti, rimuovendo organi interni, cartilagini, ossa e lische.

Alcuni cibi vanno cotti bene altri possono essere consumati crudi. Ma per una cucina sana cosa sono preferibili: i piatti crudi o quelli cotti? Sappiamo che quelli crudi conservano meglio i nutrienti, come vitamine e sali minerali; ma sappiamo anche che quelli cotti sono più digeribili. Inoltre alcuni alimenti esprimono al meglio le loro proprietà quando sono cotti, come il pomodoro con il licopene, un potente antiossidante che è più efficace con la cottura.

Ecco cosa bisogna sapere sui piatti freddi e cotti e quali sono i migliori per la nostra salute.

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Cucina sana: cosa scegliere tra piatti caldi o freddi

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Premesso che in estate si tende a mangiare più spesso cibi crudi, come insalate miste e tanti tipi di frutta e verdura, comunque alcuni cibi vanno cotti sempre. Pensiamo alle carni e al pesce. È una questione di igiene e anche di sapore.

In ogni caso, gli alimenti troppo freddi, come le bevande, vanno evitati perché potrebbero causarci problemi di stomaco e di indigestione. Anche in estate. Il nostro corpo, infatti, ha una temperatura tra i 36 e i 37 gradi. Introdurre cibo o bevande a una temperatura molto bassa rischia di provocare una specie di shock termico, con tutti i disturbi conseguenti. Ecco perché anche quando fa molto caldo, vanno evitati i cibi e le bevande troppo fredde, perché se possono dare momentaneo sollievo alla bocca, tuttavia possono dare problemi di stomaco.

Se non si vogliono consumare cibi caldi, perché le temperature sono troppo elevate, meglio farli freddare, dopo la cottura, e consumarli a temperatura ambiente. Così come non vanno consumati cibi appena tirati fuori dal frigorifero, ma vanno lasciati un po’ all’aria per consumarli a temperatura ambiente.

I piatti caldi, poi, sono l’ideale per chi soffre di disturbi di digestione. Perché non affaticano lo stomaco.

Cottura dei cibi

Alcuni alimenti, poi, andrebbero sempre consumati cotti, come le uova. Sia perché cotte sono più digeribili sia perché la cottura evita il rischio di salmonella o altre tossinfezioni alimentari. Lo stesso discorso vale per la carne e il pesce: vanno mangiati ben cotti, per non correre il rischio di infezioni batteriche.

Per altri alimenti, invece, la cottura causa la perdita di nutrienti, come le vitamine C e del gruppo B che sono idrosolubili. Si tratta comunque di vitamine per lo più contenute in frutta e verdura che normalmente consumiamo crude. Frutta fresca, macedonie, insalate miste di verdura e anche il consumo di frutta secca ci danno tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, in termini di vitamine, sali minerali e acqua.

Comunque, anche gli alimenti troppo cotti e troppo caldi non fanno bene alla salute. Recenti studi hanno dimostrato che consumare abitualmente cibi e bevande bollenti aumenta il rischio di cancro, a causa delle infiammazioni che provocano all’organismo. Invece, gli alimenti troppo cotti possono perdere sapore e nutrienti, diventare troppo duri e soprattuto difficili da digerire.

Conclusioni

Stabilite le regole di base sulla preparazione degli alimenti, la scelta tra piatti freddi o caldi, specialmente in estate, dipenderà da ognuno di noi, a seconda delle nostre esigenze, del nostro stato di salute e delle nostre preferenze.

Una volta evitati sia i piatti troppo freddi che quelli troppo caldi, possiamo abbinare in un pasto piatti caldi e freddi, ad esempio una pasta e un’insalata, in modo che la temperatura del cibo che ingeriamo sia equilibrata. Cucinate i cibi secondo i tempi di cottura e conservateli alle temperature adeguate.

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