Tutti hanno sentito parlare del saturimetro, ma non è a tutti chiaro a cosa serve e come funziona. Scopriamolo insieme.

A causa della pandemia da Covid-19 gli esperti raccomandano a chi ha in casa pazienti risultati positivi al tampone di dotarsi di un nuovo dispositivo di facile utilizzo, oltre al termometro, che è considerato un vero e proprio salvavita nella lotta contro il Coronavirus.

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Il saturimetro: cosa occorre sapere

[caption id="attachment_4132" align="alignnone" width="740"]Saturimetro come fuziona Saturimetro: come funziona[/caption]

Il saturimetro, noto anche come pulsossimetro, è un dispositivo da mettere sul dito per misurare le pulsazioni, ossia la frequenza cardiaca, e il grado di saturazione ossiemoglobinica, ossia il livello di ossigeno nel sangue, o meglio la percentuale di ossigeno legata all’emoglobina. Il dito infatti è ricco di capillari e quindi perfetto per fornire le informazioni richieste.

Come funziona? Nel saturimetro una sorgente luminosa emette una luce che attraversa la pelle del dito. Tale luce viene assorbita dal sangue dei capillari e la misurazione della trasmissione della luce che ne esce fornisce la misura sulla saturazione del sangue.

Se per un adulto sano non fumatore la saturazione normale è superiore al 95%, per un anziano è normale averne una inferiore.  Secondo il Ministero della Salute nei pazienti sani la saturazione non dovrebbe scendere sotto il 92% (ciò perché i saturimetri commerciali possono avere un margine medio di accuratezza di +o- il 4%).

Se i valori scendono sotto il livello del 92% si parla di ipossiemia, che può essere:

  • lieve, con valori da 91 a 94%
  • moderata, se i valori sono compresi tra 86 e 90%
  • grave, se si scende sotto l’85%.

Una persona è da considerarsi a rischio serio se il valore scende sotto l’85%.

E’ importante sapere che nella fase iniziale della malattia potrebbero non essere presenti difficoltà respiratori, pur essendosi ammalati di polmonite. Si parla di questi casi di “ipossiemia silente“. Per questo in caso di positività è importante controllare il livello di ossigeno nel sangue con un saturimetro, ma sempre sotto controllo medico.

Le caratteristiche di un saturimetro e alcuni consigli

[caption id="attachment_4134" align="alignnone" width="740"]Saturimetro e termometro Saturimetro e termometro[/caption]

Il saturimetro deve essere:

  • portatile
  • idoneo anche per uso pediatrico
  • di peso contenuto
  • resistente agli urti.

Alcuni consigli che è bene conoscere:

  • lo smalto per unghie potrebbe inficiare la misurazione
  • se le mani sono fredde meglio scaldarle
  • la misurazione può essere effettuata anche sul lobo dell’orecchio
  • è possibile fare una doppia prova: a riposo e dopo una camminata per casa che duri alcuni minuti per verificare che la saturazione non cambia
[caption id="attachment_4131" align="alignnone" width="740"]Saturimetro mascherina e termometro Saturimetro mascherina e termometro[/caption]