Salute e Benessere

Tumore al seno, quali sono i gesti e le abitudini che potrebbero salvarci la vita

Alcune abitudini possono essere un vero salvavita e aiutare una diagnosi precoce del tumore al seno. Ecco quali

Il tumore al seno è una delle principali cause di mortalità femminile al mondo. Se scoperto per tempo però, e curato prontamente le pazienti possono avere un’ottima prognosi. Per questo è importante riuscire a scoprire la malattia il prima possibile per potere subito contrastare la diffusione del tumore.

In Italia sono attive campagne di screening e prevenzione che puntano proprio ad abbassare il tasso di mortalità per carcinoma mammario e a scoprire l’eventuale malattia o fattori di rischio in fase ancora iniziale. E’ importante però che la prevenzione parta proprio dalla persona, e che tutte le donne conoscano delle informazioni che possono davvero rivelarsi salvavita.

Tumore del seno, cosa bisogna sapere per riuscire a scoprirlo in anticipo

E’ importante intanto conoscere quali sono i sintomi della malattia e saperli riconoscere. Il tumore al seno si manifesta con gonfiore o ispessimento sulla mammella o nell’area ascellare. Si riscontra la presenza di noduli duri, senza che si senta dolore toccandoli. La conformazione del seno può subire cambiamenti nell’aspetto, nella forma e nella dimensione del seno con increspature o irritazione della pelle, retrazione del capezzolo. Si può verificare la fuoriuscita dal capezzolo di sostanze sierose o di sangue. Se vengono rinvenuti questi sintomi è bene consultare al più presto il proprio medico affinché possa analizzare in profondità le cause e assicurarsi che la causa non sia una neoplasia maligna.

Per riuscire a cogliere per tempo eventuali segnali di cambiamento è necessario assumere la buona abitudine di controllare periodicamente il proprio seno e assicurarsi che non vi siano i sintomi elencati di sopra. E’ indispensabile partire da una conoscenza del proprio seno normale, in salute, per potere così poi cogliere eventuali cambiamenti.

Non bisogna dimenticarsi di osservare per qualche minuto il proprio seno con attenzione, prima con le braccia lungo i fianchi, poi con le braccia alzate, e infine con le braccia sulla fronte per rilevare eventuali anomalie nella forma delle mammelle. Poi si deve procedere con la fase di autopalpazione, dove, con il braccio della parte che si sia analizzando piegato dietro la nuca, si procede a far passare tre dita sul seno in modo circolare, per verificare la presenza di eventuali noduli. Basta davvero poco per potersi salvare la vita

 

 

 

 

Beatrice

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